[matematica] Carico didattico docenti
Marco Abate
abate at dm.unipi.it
Fri Jul 31 15:23:40 CEST 2009
Carissimi,
vi avevo promesso un sunto delle risposte ricevute su come misurare il
carico didattico dei docenti; eccolo
(e ne approfitto per ringraziare chi mi ha risposto).
Sperando che questo sia l'ultimo messaggio fino (almeno) alla fine di
agosto, vi auguro buone vacanze!
Marco Abate
*****************************
GENOVA:
il Dipartimento chiede ad ogni membro di compilare una scheda on-line
dove vengono inseriti
-- i dati dei corsi che il docente si offre di insegnare l'anno
successivo (inclusi i corsi di dottorato e corsi fuori facolta') con
le ore di didattica frontale previste (non dal corso ma quelle
effettivamente tenute dal docente), il numero di studenti previsto,
semestre, corso di laurea, etc...
-- altri compiti didattici svolti (precorsi, tesi, orientmento, .... )
-- cariche istituzionali e commissioni.
Sulla base di questi dati la commissione didattica di dipartimento
individua i casi estremi a cui si assegnano eventuali compiti
didattici avanzati.
L'idea e' di non sintetizzare il tutto con un numero ma con una
tabella di dati ed informazioni varie.
***************************
ROMA LA SAPIENZA (versione provvisoria di un algoritmo valido per
tutta la facolta' di Scienze)
Il carico didattico del docente è espresso in “CFU
equivalenti” (CFUeq), calcolato come segue:
CFUeq = CRf + (CRl * Tld + CRc * Tcd) + (CRf+CRl+CRc) * Fe * (1/10) *
[Log (1+ Ct * E / Cp)]^2.7
(il logaritmo e' in base 10) dove:
CRf: CFU di lezioni in aula
CRl: CFU di esercitazioni numeriche o di laboratorio
CRc: CFU di esercitazioni di campo
E: numero di esami verbalizzati relativi all’unità didattica
(insegnamento o modulo) assegnata al docente
Ct: Coefficiente tipologia esame. Valori possibili: 1 per esami solo
orali, 2 per esami scritti e orali
Cp: Coefficiente promozione che rappresenta la percentuale media di
promozioni sugli esami
effettuati. Il dato si applica agli insegnamenti fondamentali della
Laurea triennale e viene fornito dal
docente, altrimenti si considera un valore di default che varia a
seconda dell’anno in cui viene
impartito l’insegnamento /modulo. Valori possibili di default : Primo
anno: 0,7, Secondo anno 0,8, Terzo anno 0,9.
Fe: coefficiente di correzione introdotto per tener conto che 1 ora
di esami rappresenta un impegno
complessivo minore di 1 ora di lezione in aula. Valore possibile è 0.65.
Tld e Tcd: turni di esercitazione impartiti dal docente (esclusi i
turni impartiti da altri docenti o
da assegnisti, ricercatori a tempo determinato, borsisti dottorandi)
per l’insegnamento/modulo di cui e' assegnatario
Note: - Il secondo addendo dell’algoritmo, da solo, si applica anche
nel caso esercitazioni svolte da
un docente per insegnamenti o moduli assegnati ad altro docente.
- Il contributo relativo agli esami, sempre espresso in CFUeq , è
stato definito a partire da esami di
tipologia O (orale). Si è ragionato che per questo tipo di esami sia
concepibile un impegno del
docente di 5 minuti per CFU per studente. Inoltre si propone un
algoritmo che introduca un fattore
di compressione per numeri elevati di studenti.
************************
MODENA-REGGIO EMILIA (versione provvisoria di un algoritmo elaborato
per la facolta' di ingegneria)
Significato dei simboli:
Cdid = carico didattico [ore];
Hdf = ore di didattica frontale;
Nstu = numero di studenti;
x = coefficiente che vale 0.25 o 0.2.
Criterio:
Cdid = Hdf (per Nstu<50)
Cdid = Hdf*(1+x*(Nstu-50)/150) (per 50<=Nstu<=200)
Cdid = Hdf*(1+x) (per Nstu>200)
**************************
MILANO STATALE:
"Di norma" un professore deve tenere almeno 96 ore di lezioni
frontali o corsi di laboratorio; fra queste devono esserci le lezioni
relative ad un corso obbligatorio di una laurea triennale della
Facoltà (o eventualmente dell'Ateneo, forse).
**************************
PISA (primo abbozzo molto provvisorio di un possibile algoritmo)
Il carico didattico (misurato in "ore equivalenti") di un dato
insegnamento per un dato docente potrebbe essere misurato con una
formula del seguente tipo:
Carico = (a1) * (a2) * (a3) * A + (b1)*(b2) * B
dove:
A: numero di ore frontali;
a1: coefficiente dipendente dal livello dell'insegnamento (base pesa
meno, avanzato pesa di piu');
a2: coefficiente dipendente dal numero di volte che il docente ha
tenuto il corso (piu' volte lo si e' tenuto meno pesa);
a3: coefficiente dipendente dal tipo di corso (lezioni, esercitazioni,
laboratori);
B: numero di esami effettuati (includendo eventuali compitini);
b1: coefficiente dipendente dalla modalita' di esame (scritto e/o
orale, e che tipo di scritto e/o di orale);
b2: coefficiente dipendente dal numero di persone coinvolte nella
correzione.
L'obiettivo di questa formula e' dare una stima ragionevole del tempo
effettivo dedicato dal docente alla preparazione e svolgimento del
dato insegnamento.
Formule analoghe (elementi di base pesati con coefficienti) potrebbe
essere usato per le tesi, il ricevimento studenti, e le altre
attivita' didattiche;
e la somma degli elementi pesati potrebbe dare l'impegno didattico del
docente in "ore equivalenti".
Infine, il senato accademico di Pisa ha deciso che un ricercatore non
puo' fare, in nessun caso, piu' di 90 ore di didattica frontale,
che per bandire una supplenza (anche gratuita) o un contratto per
coprire un dato insegnamento in un dato SSD occorre che tutti i docenti
della facolta' di quel settore facciano gia' almeno circa 120 ore di
didattica frontale.
**********************************************************
Marco Abate Tel: +39/050/2213.230
Dipartimento di Matematica Fax: +39/050/2213.224
Universita' di Pisa
Largo Pontecorvo 5 E-mail: abate at dm.unipi.it
56127 Pisa
Italy Web: www.dm.unipi.it/~abate/
**********************************************************
More information about the matematica
mailing list